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Newsletter Primavera 2020
Negli ultimi mesi le sfide di Venezia hanno messo la città al centro della scena mondiale: ultimo il Covid-19, preceduto dalle gravi inondazioni, dalle combattute questioni amministrative e dal sovraffollamento turistico. Ci auguriamo che Venezia torni presto a far parlare di sé come luogo di bellezza e ispirazione.

Fino ad allora, attraverso le nostre cinque aree d’azione, stiamo lottando quotidianamente per migliorare le prospettive della città, per rendere Venezia una fonte di speranza, un esperimento di innovazione, piuttosto che un esempio demoralizzante del fallimento del sistema moderno.

Ci auguriamo che questa newsletter vi raggiunga mentre siete al sicuro, ovunque vi troviate e in qualsiasi fase delle misure di contenimento in corso di attuazione. Queste fotografie di Eleonora Sovrani mettono in luce l’eterna bellezza della città e il vuoto creato dall’assenza di turisti, ma anche dalla notevole riduzione di residenti degli ultimi anni; tuttavia, parte del vuoto viene lentamente colmato dalla natura, che si sta rigenerando dopo aver trascorso troppo tempo tra attività inquinanti non controllate.

CONTRO LE GRANDI NAVI

Siamo stati l’unica ONG a partecipare alla conferenza Cartagena Cruise Dialogue 2020, dove abbiamo presentato la nostra ricerca “The Venice Paradox” sugli impatti negativi del turismo crocieristico a Venezia.

Pubblichiamo qui un manuale di libero accesso sulla nostra campagna di affissioni contro le grandi navi da crociera. È stato concepito come una guida per altri gruppi e associazioni in tutto il mondo. Diverse altre città portuali stanno già utilizzando il manuale per creare le loro campagne di sensibilizzazione e resistenza all’espansione dannosa dell’industria delle crociere nei luoghi in cui viviamo e amiamo.

Con l’inizio della pandemia di Covid-19, abbiamo analizzato la reattività del settore crocieristico ai rischi per la salute, in relazione alla minaccia per i profitti. I nostri risultati si basano sullo studio di una selezione di navi da crociera che hanno messo a rischio la sicurezza di Venezia.

Siamo spesso contattati da giornalisti che cercano informazioni affidabili e punti di vista sulle grandi questioni della città. Le inondazioni di Novembre, la molto combattuta campagna per il referendum di Dicembre per l’indipendenza amministrativa di Venezia dalla terraferma hanno fatto si che la città non fosse mai lontana dai titoli dei giornali. Per questo e molto altro abbiamo rilasciato numerose interviste a molte delle principali testate da tutta Europa, Medio Oriente, Canada, Stati Uniti e Regno Unito (tra queste la BBCCNNThe Times e RAI). Il nostro lavoro ha contribuito ad una serie di piattaforme specialistiche come SkiftThe Verge e Politico.

SUL GOVERNO

Anche se in definitiva l’esito del referendum dedicato all’indipendenza amministrativa di Venezia dalla terraferma è stato ambiguo e ad oggi non innescherà automaticamente forme di cambiamento, abbiamo però acquistato la consapevolezza che un gran numero di abitanti di Venezia, intesa la città storica e le isole, sostengono in modo schiacciante l’autonomia come unico modo per affrontare in modo efficiente le reali esigenze della città e dei suoi residenti. Inoltre è emerso chiaramente come sia necessario un impegno a livello internazionale per proteggere il futuro, considerato da molti incerto, della città lagunare.

WahV è dichiaratamente non affiliato ad alcun partito politico o candidato, ma continuerà a sostenere gli sforzi per garantire un’amministrazione sempre più diretta e autonoma per Venezia. La lotta non è dunque finita, e ringraziamo di cuore sostenitori e donatori che hanno generosamente appoggiato i nostri sforzi per cambiare l’amministrazione territoriale attraverso il Referendum dell’ 1 Dicembre 2019.

LIVELLI D’ACQUA

La gravità delle inondazioni ha fatto suonare il campanello d’allarme riguardo alla vulnerabilità della città, ma ci ha anche dimostrato che Venezia gode di un reale sostegno da parte delle persone e che non può invece contare sul sistema di difesa MOSE per proteggersi. Bisogna dunque concentrare i nostri sforzi per migliorare il processo decisionale sulle questioni reali della città, sostenendo approcci basati su evidenze scientifiche al fine di gestire questo problema urgente non solo per la città lagunare, ma anche a livello globale.

Il nostro appello per una task-force qualificata, internazionale e realmente obiettiva, soprattutto disinteressata al profitto personale, che si occupi di esaminare le opere d’ingegneria già eseguite, e di valutare le già evidenti debolezze progettuali e strutturali e le conseguenti possibili modifiche generali, non è ancora stato preso in considerazione. Parafrasando Einstein, non si può risolvere un problema con lo stesso pensiero che l’ha creato.

All’inizio di Febbraio, insieme ad una lunga lista di organizzazioni locali, associazioni e gruppi di comunità, siamo stati costretti a rinnovare il nostro appello al Comitato del Patrimonio Mondiale dell’ Unesco affinché includesse finalmente Venezia e la sua fragile laguna all’interno della Lista dei Siti in Pericolo. Questo in seguito al nostro incontro con la piccola Missione di Consulenza UNESCO.

DIFFUSIONE E COLLABORAZIONE

Lo scorso autunno il nostro lavoro sulla scarsa qualità dell’aria di Venezia, in concomitanza con la campagna contro le grandi navi da crociera, ha portato al nostro nuovo progetto Futuri Energetici. Abbiamo esplorato la legislazione sulla tecnologia dei carburanti a idrogeno come soluzione per una mobilità senza emissioni in laguna.

Nel frattempo, con la vetreria Laguna B e collaborazioni universitarie, stiamo sviluppando la possibilità di ripristinare la barena nella laguna veneziana per compensare le emissioni di CO2. Un workshop multidisciplinare è stato ospitato congiuntamente da WahV e Laguna B alla fine di gennaio per definire più chiaramente il potenziale scientifico ed economico in termini di sistemi di scambio di crediti di carbonio.

Stiamo lavorando anche con la Collezione Peggy Guggenheim, offrendo agli stagisti un’introduzione alla realtà quotidiana della città, attraverso un programma mensile di eventi e visite appositamente creato per dar loro questo sguardo “dal di dentro”. Questo rientra nel nostro lavoro già svolto con i membri del British Council Fellows e molti altri istituti di educazione superiore in visita a Venezia.

Prosegue il nostro programma di sostegno alla Commissione Monumenti grazie all’offerta di un tirocinio e prevediamo di ampliare il programma per includere specificamente la conservazione del patrimonio artistico culturale nel contesto del cambiamento climatico. Stranamente, forse solo ai nostri occhi, a Venezia tale posizione non è stata ancora formalmente istituita.

I ristoranti Polpo di Londra hanno scelto We are Here Venice come ente beneficiario per la loro campagna fondi di Natale, raccogliendo oltre 11,000 euro. Per questo siamo estremamente grati a Polpo e la loro clientela impegnata.

Sulla stessa linea, il nuovo Hotel Palazzo Experimental realizzerà a breve un’iniziativa di raccolta fondi situata nel loro splendido cocktail bar e ristorante sulle Zattere di Venezia.

Come parte del programma Imperial College per celebrare i 70 anni di studi umanistici, al centro dell’eccellenza nella scienza, nell’ingegneria e nella medicina, l’ex-allieva Jane da Mosto terrà una conferenza su come arte e scienza possono essere utilizzate per cambiare il futuro di Venezia. L’evento è stato posticipato all’autunno a causa dell’esplosione del Covid-19.

COME SOSTENERCI

Per quanto riguarda praticamente tutte le attività in corso a Venezia, il nostro futuro a breve termine è minacciato dai cambiamenti nei flussi di persone e risorse.

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